Aerial Boundaries – Florence – Italy

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Nel 2012, durante la notte bianca, l’artista Loris Cecchini ha realizzato un’installazione appositamente concepita per il cortile di Palazzo Strozzi. L’intervento è costituito da grandi forme scultoree, ognuna formata da moduli specchianti. Attraverso questi moduli l’opera interagisce con la realtà circostante, riflettendo l’architettura rinascimentale, il cielo e il visitatore. L’opera si sviluppa su un concetto cardine per la storia dell’arte e della filosofia, dall’ antichità ad fino ad oggi: i Solidi Platonici. Queste forme geometriche, simboli della perfezione matematica e concettuale, servivano come tramite sul piano gnoseologico tra i disordinati fenomeni naturali e la perfezione iperuranica del mondo delle idee. L’uomo rinascimentale poneva se stesso al centro del Palazzo, una misurata struttura geometrica che segue regole da lui stesso create. La figura umana era protagonista attiva, artefice consapevole di questo luogo. Il cortile è simbolo di questo rapporto uomo-iperuranio. La sua forma geometrica si chiude su se stessa, ma contemporaneamente si apre verticalmente al cielo, diventando allegoria della relazione tra la dimensione terrena e quella trascendentale. L’intervento fa riflettere sul senso del luogo, rivissuto sulla base della condizione dell’uomo contemporaneo. Cecchini frappone un prisma tra il cielo e la terra, che frammenta ogni possibilità di visione unitaria tramite le superfici specchianti. L’uomo è frammento riflesso.

During white night in Florence, Loris Cecchini created a site-specific installation at Palazzo Strozzi. It’s large sculptural forms, consisting of mirror-modules. These modules interacts with surrounded area, reflecting the architecture, sky and visitors. Work was based on an ancient concept: the Platonic Solids. These geometric shapes, symbols of conceptual and mathematical perfection, served as a conduit between the epistemological plane disordered natural phenomena and perfection iperuranica the world of ideas. The renaissance man placed himself at the center of the Palazzo Strozzi, a measured geometric structure, a space that follows strict rules created by himself. Human figure was protagonist and author of this place. The courtyard is a symbol of the idea of the relationship between the human being and sky. Geometrical form of court is closed in on itself, but at the same time opens to the sky, so it’s an allegory of the relationship between earth and transcendental. The intervention to reflect on the sense of place, relived on the basis of the contemporary human condition. Cecchini stands a prism between heaven and earth, that breaks any possibility of unified vision through the mirror surfaces. Man is reflected fragment.

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